Errore Esami immunologici

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  valeriuccia 9 anni, 2 mesi fa.

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  • #2002 Risposta

    valeriuccia
    Membro

    Salve a tutti,
    Vorrei sapere che tipo di risarcimento si può ottenere nel momento in cui un laboratorio ospedaliero sbagli un esame immunologico. Nel mio caso mi è stato risocntrato l’anticorpo antimuscolo liscio positivo 1:320, ma in realtà non lo è . Per cui sono state fatte una serie di indagini alla ricerca delle più terribili malattie autoimmuni (epatite autoimmune fino alla colangite sclerosante primitiva)con conseguente perdita di tempo denaro ed elevato stress psicologico.
    grazie

  • #7187 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Valeriuccia,

    tieni presente che non sono un medico,

    lascio da parte le questioni legali, siccome i dati che tu porti sono pochi, ti chiedo se puoi fornirmi le seguenti precisazioni:

    Il test degli Anticorpi Anti-muscolo Liscio che era venuto positivo (1:320) é stato poi ripetuto nello stesso laboratorio ?

    Se si,a che distanza di tempo, e con quale preciso risultato?

    Se non é stato ripetuto, dove é stato fatto il test che è venuto negativo, con quale risultato, e a che distanza di tempo?

    ciao

    Ernesto

  • #7190 Risposta

    valeriuccia
    Membro

    Ciao Ernesto,
    il test è stato ripetuto a distanza di un mese dal primo test in un altro laboratorio ospedaliero molto più accreditato (sant orsola di bologna) con il risultato NEGATIVO.
    Nel primo laboratorio erano sicuri che un risultato può essere falsamente negativo ma mai falsamente negativo e quindi negli altri prelievi non hanno ripetuto gli esami immunologici.
    grazie
    Valeria

  • #7192 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Valeriuccia,

    il problema non é ancora chiaro, ti spiego brevemente perché.

    La metodica utilizzata dal laboratorio ospedaliero ha dato un risultato chiaramente positivo, per valutare questo dato isolato sarebbe stato necessario, sarebbe necessario oggi, ripetere lì il test.

    Il secondo laboratorio può avere utilizzato una metodica diversa e quindi un altro procedimento tecnico, e quindi può aver portato a risultati diversi.

    Io sospetto che questi due test possano corrispondere a quelli descritti nel seguente file :

    http://www.immunologyresearch.ch/files/ial_actine_ge04.pdf

    Il primo test é basato su un metodo di immunofluorescenza indiretta (IFA), il secondo, potrebbe forse essere, non ho alcun dato in proposito, un test della categoria ELISA.

    Esistono sotanziali differenze tecniche tra questi due test, ammesso che tu li abbia effettivamente fatti entrambi.

    Non voglio continuare a scendere nei dettagli, forse neanche ti interessano, volevo solo darti un’idea di come si complichi la questione se si va ad indagare realmente.
    Per fare un eventale azione legale, soprattutto, dico io, per capire la tua eventuale malattia, dovresti procedere sotto la guida di una persona esperta che faccia chiarezza

    Ciao

    Ernesto

  • #7193 Risposta

    valeriuccia
    Membro

    Ciao Ernesto,
    inanzitutto grazie per le tue sollecite risposte.
    La malattia che è stata sospettata (in effetti non a me ma a mio marito) era la colangite autoimmune.
    Sono sicura che il primio laboratorio ha ustao il metodo IFA, quello di Bologna non lo so ancora perchè i risulati ci sono stati comunicati solo verbalmente. Già ero a conoscenza di questa differenza in quanto il prof. di Bologna ci aveva spiegato che la ricerca dei p-anca non andava ricercata con l’Elisa come hanno fatto nel primo ospedale.
    L’unica cosa che non ho capito è quale dei due metodi è più valido o comunque più pertinente per le malattie autoimmuni che riguardono fegato, pancreas e vie biliari.
    Per essere più precisi mio marito a seguito di dolori all’addome superiore, febbre e prurito ha eseguito delle analisi dal quale sono stati trovati modesti aumenti delle transaminasi e altissimi valori di gammagt e fosfatasi alcalina. In più ha la colite ulcerosa che spesso si associa alla colangite.
    saluti
    Valeria

  • #7195 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Valeria,

    credo che le ricerche per stabilire la malattia di tuo marito siano in corso ed il centro a cui vi siete rivolti é sicuramente prestigioso.

    La positività degli Anticorpi Antimuscolo-Liscio rilevata dal primo laboratorio é stata ottenuta con la tecnica di immunofluorescenza indiretta.
    Sul piano teorico, volendo fare chiarezza scientifica, si potrebbe controllare se questo dato così positivo venga confermato da un secondo prelievo. Sarà il vostro specialista a decidere.

    In ogni caso, bisogna tenere presente che la positività, anche alta, di questo test non implica necessariamente epatite autoimmune o colangite sclerosante, potrebbe significare altra malattia. La fonte di quanto ti dico é la seguente:

    http://www.annals.org/cgi/content/full/125/7/588

    Al riguardo della differenza tra i due test, anzitutto né tu né io sappiamo se siano veramente due test diversi..!
    Se lo sono, e il secondo é quello tipo ELISA (Anticorpi Anti-actina), la positività del primo test é meno specifica per l’Epatite autoimmune mentre la positività del secondo sarebbe stata più specifica.

    Vedi in proposito il file indicato nel mio precedente messaggio e il seguente:

    Nel complesso quindi dovreste farvi chiarire meglio che tipo di test Antimuscolo-Liscio sia stato effettuato al Sant’Orsola.

    Poi occorrerà naturalmente, con l’iuto dello specialista, proseguire le indagini in modo da aver un quadro ematico e di analisi strumentali più ampio possibile, la diagnosi é il passo fondamentale

    Ciao

    Ernesto

  • #7218 Risposta

    valeriuccia
    Membro

    Grazie Ernesto,
    sei stato molto gentile.
    Valeria

  • #7220 Risposta

    valeriuccia
    Membro

    Anche al Sant’Orsola hanno utilizzato l’immunofluorescenza indiretta su fegato rene e stamaco di ratto (siero diluito 1:40)risultato:
    anticorpi anti muscolo liscio —

    A questo punto devo denunciare l’accaduto affinche si sappia che l’ospedale della mia città non è tanto affidabile, no?

    Dimenticavo che nel primo laboratorio il valore minimo affichè il test sia considerato positivo è 1:80. La negatività del Sant’Orsola si può considerare ” più forte” ?
    grazie

  • #7223 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Valeria,

    visto che i due laboratori hanno usato tecniche analoghe é ancora più stridente la differenza tra i due risultati: positività netta contro completa negatività.

    Dall’ultimo file segnalato ti riporto:

    “Immunofluorescent procedures for detection of actin or smooth muscle antibodies are subjective, with assay performance dependent on the type of tissue used, conjugate specificity, strength of the microscope system used to read the result as well as the experience of the observer…”

    Traducendo :

    “Le tecniche di immunofluorescenza per il rilevamento degli Anticorpi Anti-actina o Anti-muscolo Liscio sono ‘individuali/soggettive’ con risultanze dei test dipendenti dal tipo di tessuto usato, ‘specificità del coniugato’, caratteristiche potenziali del miscoscopio, esperienza del tecnico analizzatore…”

    Guarda ora un abstract di un recentissimo articolo che passa in rassegna 4 metodi diversi tra cui due tecniche di immunofluorescenza :

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18176872?ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DiscoveryPanel.Pubmed_Discovery_RA&linkpos=1&log$=relatedarticles&logdbfrom=pubmed

    Concludo:

    In caso tu voglia intraprendere un’azione legale ti troveresti di fronte ad una bella controversia tecnica.
    Anzitutto dovresti sapere cosa accadrebbe nel caso che il test venga ripetuto ancora oggi presso il primo ospedale: molto positivo o no?

    Se molto positivo sarebbe la tecnica stessa a dare questo risultato, ci sarebbe poco da ricriminare.
    Se negativo si potrebbe ipotizzare un precedente errore da fattore umano, ma, c’é sempre un ma, qualcuno potrebbe obiettare che in quel momento preciso del primo test tuo marito aveva qualche fenomeno patologico acuto che oggi non manifesta più. Solo esperti di grande livello potrebbero eventualmente escludere, in maniera scientifica e documentata, quest’ultima ipotesi.

    Sinceramente, da parte mia ti consiglierei di avere come obiettivo principale quello di effettuare una diagnosi precisa della malattia di tuo marito, le questioni legali mi sembrano così complesse e di esito incerto

    ciao

    Ernesto

  • #7227 Risposta

    valeriuccia
    Membro

    Ciao Ernesto,
    il nostro obiettivo principale in questo momento è identificare la malattia di mio marito, pur non di meno, mi fa rabbia sapere che altre persone potrebbero affidarsi alla stessa struttura sanitaria a cui ci siamo affidati noi e non avendo le possibilità di farsi fare un prelievo altrove si sentano diagnosticare una colangite sclerosante che non è una bella malattia. Non sono alla ricerca di soldi, assolutamente ma di giustizia, e quando sarà chiarita la disgnosi credo proprio chè andrò in fondo a questa storia.
    Ti ringrazio tanto
    Valeria

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