Analisi normali e test HIV – serio –

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  drumma 10 anni, 5 mesi fa.

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  • #1080 Risposta

    bimba8181
    Membro

    Ho sentito dire alla radio, tra l’altro in una trasmissione abbastanza attendibile e seria, che quando vengono fatte le analisi del sangue normali, viene fatto comunque in automatico il test dell’Hiv e il risultato viene comunicato al soggetto interessato solo se dovesse risultare positivo. A me sembra una cosa molto strana, qualcuno sa rispondermi per favore?

  • #4991 Risposta

    babbizzone
    Membro

    alcuni tentano di far credere che CRISTO e morto di sete!!!
    chi si puo’ permettersi un simile abuso in un paese democratico????
    tutti coloro che vengono sottoposti ad accertamenti hiv,danno consenso sottoscritto prima del prelievo sanguigno .

  • #4992 Risposta

    bimba8181
    Membro

    ma infatti mi sembrava una cosa impossibile… però perchè l’avrebbero detto? Erano presenti anche dei medici…

  • #4993 Risposta

    drumma
    Amministratore del forum

    Forse si parlava dei donatori……….?

  • #4995 Risposta

    bimba8181
    Membro

    No no , ne sono sicura!

  • #4996 Risposta

    drumma
    Amministratore del forum

    io faccio analisi del sangue e non mi permetto di fare analisi non richieste . E’ un reato contro la privacy.
    Scusa ma dovrei sentire quella trasmissione per continuare questo thread….

  • #5339 Risposta

    manetheren
    Membro

    beh, allora sentite questa:

    la mia tipa si reca, a Milano presso un noto centro diagnostico privato convenzionato, per effettuare ordinarie analisi del sangue.

    Le fanno anche il test hiv senza il suo consenso e lei ritira, un paio di settimane più tardi, il risultato delle enalisi e del test hiv in busta chiusa.

    Scopre così, da sola, per strada mentre cammina aprendo la busta, di essere risultata positiva.

    Mi telefona sconvolta, entro in paranoia anch’io (l’ho attaccato io a lei e chi l’ha attaccato a me nel caso? L’ha attaccato lei a me?) e subiro telefoniamo al centro diagnostico.

    Ci dicono che ci deve essere stato un errore e che sono sicuramente saltatate delle procedure e ci invitano a recarci lì per rifare i controlli.

    La mia tipa fa il test per la seconda volta ed io per la prima.

    Risultiamo entrambi negativi ma il primo campione della mia tipa risulta ancora positivo e ci dicono che il secondo campione andrà dunque sottoposto ad analisi più approfondita (il primo campione, a detta del responsabile del reparto non era più attendibile essendo passato troppo tempo dal prelievo..) e che ci daranno il risultato il giorno seguente.

    Passiamo una notte a l l u c i n a n t e ….l’indomani la mia tipa viene scagionata (ma sarà vero? e sarà esatto anche il test che le hanno rifatto e quello che hanno fatto a me?).

    Ci riceve il reponsabile del reparto che ci consegna entrambe i referti.

    La vicenda finisce qui ma le domande che ci poniamo (e che pongo al centro del dibattito per chi volesse/sapesse rispondermi) sono tante:

    1) è possibile che ti facciano il test hiv senza consenso esplicito (scritto)?

    2) in caso di accertata positività non dovrebbero convocare il paziente ed informarlo per la sua salute e quella di tutti, magari con il supporto di uno psicologo?

    3) è possibile che avvenga uno sbaglio e che non vi sia alcun controllo, alcuna procedura da seguire?

    4) ma la struttura che obblghi ha nei confronti di chi si sottopone a semplice prelievo del sangue?

    5) vogliamo parlare di come ci siamo sentiti (soprattutto lei!!!) per due giorni??????

  • #5344 Risposta

    drumma
    Amministratore del forum

    Non e’ possibile effettuare un test senza il consenso del paziente, piu’ probabile un errore in segreteria con scambio paziente, ( Esiste la legge sulla privacy ).
    In caso di positivita’ e’ buona norma convocare il paziente e comunicare in modo privato il risultato, non c’e’ una procedura dipende dalla serieta’ e sensibilita’ del professionista ; la presenza dello psicologo sarebbe il massimo ma la vedo un’utopia.
    Mi dispiace molto per come si e’ sentita la sua ragazza ma credo che anche il laboratorista non se la sia passata bene
    cmq al fine resta la negativita’ e di questo siamo tutti contenti.

    p.s. una domanda: ma come l’avrebbe preso l’HIV ?

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