Rispondi a: Sindrome di Gilbert

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#8410 Risposta

stalb
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Ciao ragazzi, non avete idea di quanto sia felice di poter scrivere con voi di questo
nostro problema “Gilbert”, se non ce lo risolviamo da soli con tanta caparbietà e costanza
è sicuro che come minimo ti dicono che sei nevrotico. Vi racconto la mia storia nella speranza che possa essere di aiuto a qualcuno. Mi diagnosticarono Gilbert nel 1992, avevo 27 anni, iniziò con qualche linea di febbre e la sensazione di avere l’influenza, poi nulla è stato come prima. Si sommarono vertigini mattutine da non poter aprire gli occhi, che si trasformarono in una settimana in vertigini costanti, meno gravi, accompagnati da una stanchezza, mortale, ogni mattina alzarsi era come levarsi dalla tomba, mi era rimarsta la forza di fare la metà delle cose che facevo di solito, 1 ora di danza invece che 2, qualsiasi cosa facessi pesava 100 volte di più, era come vivere con il piombo nelle vene. Irritabilità conseguente, chi riuscirebbe ad affrontare qualsiasi cosa con tranquillità senza averne le forze fisiche? Solo chi lo prova può capirlo, i medici naturalmente mi dissero che Gilbert non c’entrava nulla e che invece ero nevrotica, bene vado per due anni e mezzo da una comportamentista francese secondo la quale ero troppo sensibile, un sacco di cose in casa mia non andavano, per farla breve era riuscita a farmi diventare una persona diversa psicologicamente, tutta costruita e finta, non ero la vera io, i sintomi del Gilbert non erano
passati e soprattutto non avevo risolto il mio problema principale che era quello di non
riuscire più a fissare quello che leggevo, era come se avessi la testa bloccata dentro,
dovevo scrivere una tesi in economia e non era possibile riuscire a fissare nella mente quello che avevo appena letto. Ma certo tutti mi dicevano finisci la tesi e vedrai che starai meglio è lo stress della tua famiglia è che non sei autonoma, ti fanno diventare deficiente.
Quando ho capito che anche i medici procedono a prove e risultati sono andata a farmi fare l’analisi delle intolleranze alimentari, perché avevo l’idea che dipendesse da qualcosa legato alla digestione, e sono risultata intollerante alle proteine, questo mi ha dato uno spiraglio e sono andata di uno specialista che mi ha consigliato di prendere il Plasil e dopo 5 settimane ho letteralmente iniziato a rivivere, io so cosa significa rinascere, poi naturalmente il PLASIL non lo si può prendere sempre e ho trovato un’altro medico che con riluttanza mi ha consigliato il DEURSIL MEDIO (ce ne sono di diversi dosaggi) una volta al giorno dopo pranzo, aiuta la bile a rimanere fluida. Da lì ho ricominciato a stare bene, non so più che cosa è la stanchezza, guido per ore senza stancarmi, ho le giornate piene dalla mattina alla sera tardi, dormo benissimo e sno felice perché ho ritrovato le forze. Adesso, dopo due anni, alterno il DEURSIL alla 100 gocce al giorno di SECALE CEREALE della gemmoterapia e vedo che funziona. Certo appena smetto mi torna male al fianco e faccio più fatica ad alzarmi, ma in un giorno di DEURSIL mi metto a posto. Non lasciatevi vincere dalla vostra stanchezza, so che è peggio dell’inferno quando si è affaticati. Può darsi che i periodi stressanti non molto impegnativi non aiutino le persone che soffrono
di Gilbert, però trovo che confondere le cause con l’effetto sia una grave leggerezza, soprattutto quando giova al portafoglio dei terapeuti che ci guadagnano se tu hai bisogno di loro. Non è vero che è una malattia che non ti cambia la vita, a me ha bruciato 15 anni
di vita in cui non sono riuscita a combinare nulla, quando bastava un pò di modestia
e meno arroganza per aiutarmi. Non mollate ragazzi.