Rispondi a: …UN AIUTO DAGLI ESAMI DEL SANGUE..PARTE SECONDA.

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#7143 Risposta

Ernesto N
Membro

Cara Annaluce,

é un piacere sentirti di nuovo, ero preoccupato dall’assenza di tue notizie. Fortunatamente mi sembra di sentirti un po’ più serena.

Le ricerche quindi proseguono, e grazie per aver riportato i linfociti e monociti.
E’ vero che si trattava di un momento acuto ma i linfociti erano scesi al 2,6%, e in valore assoluto erano pari a 300, ciò mi fa un pò drizzare i capelli in testa.

Indipendentemente dalla causa prima, avere avuto quel valore di linfociti deve avergli provocato sintomi secondari forti.

Ricordo che tre anni fa, a seguito a un fenomeno durato circa 10 mesi e di cui non é mai stata accertata l’origine, ebbi nausea pressoché continua e una leggerissima sensazione di alterazione termica. Inoltre sintomi di colite costanti nel tempo, e del tutto inusuali per me.

Ebbi un momento i cui i miei circa 1200 linfociti scesero poco al di sotto di 900.
In quel periodo erano apparsi due spacchetti agli angoli della bocca (mai avuti prima), e per la prima volta in vita mia vidi sulla lingua alcuni punti bianchi, capì che forse era un primo segnale dell’attacco della Candida.

Non fu un bel periodo, ma mi insegnò in pratica cosa vuol dire quando cedono i linfociti.

Per questo ti consiglio di fare attenzione al loro valore assoluto, molti dei sintomi che a volte tuo marito lamenta potrebbero essere secondari ad un loro eventuale cedimento, non c’é bisogno che scendano a 300 per avere problemi.

Se ciò non ti é problematico, potresti darmi un’idea della loro quantità approssimata dopo l’evento acuto, saranno risaliti, ma di quanto ?

In ogni caso, intanto che si ricerca la causa prima, cosa ne pensi di un’eventuale tipizzazione? Ha fatto tante analisi, esaminare lo stato di forza e di equilibrio di questa importante componente delle sue difese immunitarie non sarebbe tempo perso

un caro saluto

Ernesto